Le Jardin fermé di Max Volpi® - Terapeuta Olistico
V.le Repubblica, 46 - Voghera - Pv
+39.333.899.22.14 - info@reflexal.com
Site: www.reflexal.com

Ansia e rimedi naturali.

Il problema dell’ansia affligge in Italia circa 600.000 personae ogni anno.

Diversi rimedi naturali possono essere impiegati per aiutarci a superare questi momenti di estrema difficoltà.

Tra di essi i Fiori di Bach sono sicuramente uno strumento principe perchè hanno la grande capacità di andare a lavorare sulla VERA causa che ha ingenerato questa nostra risposta emotiva.

Come è ben risaputo ormai il trattamento dell’ansia tramite l’uso di benzodiazepine riserva un sostanziale problema: le controindicazioni. La terapia, così come dovrebbe probabilmente essere impostata, potrebbe prevedere l’impiego di medicinali per superare i momenti di forte crisi, ed il consulto psicologico per andare a lavorare sulle cause che ingenerano lo stato ansiogeno. Spesso questo non accade.

Wikipedia, la famosa enciclopedia on-line, sulla quale esperti in materia scrivono il loro parere tecnico, riporta alla voce benzodiazepine, questa affermazione: “…omissis… A lungo termine può essere problematico l’uso di tali sostanze, per lo sviluppo della tolleranza e per il rischio di instaurazione di una dipendenza, fisica e psichica …omissis…” ( il link sopra riporta per intero la dicitura ). quindi, con tutta probabilità, l’impiego delle suddette BDZ, andrebbe limitato ad un arco di tempo breve, ed integrato al supporto psicologico.

Purtroppo per vari motivi, tra cui la scarsa interazione tra specialisti, la lassità nell’intervento da parte di alcuni, nonchè la sovrabbondante incapacità nell’automedicazione dell’italiano, che spesso proviene da una profonda ignoranza della propria condizione di malato, tende a favorire l’impiego di queste sostanze per periodi che non solo sono lunghi, ma spesso sono addirittura atemporali, indefiniti. Questa per loro è la cura.

Questa, evidentemente, NON è la cura.

La cura per l’ansia, che è un dichiarato stato caratterizzato da una sensazione di paura non connessa ad alcuno stimolo specifico, trova le sue fondamenta in un conflitto interiore. RISOLVERE QUESTO CONFLITTO è l’unica reale cura per l’ansia. Per questo motivo l’uso delle BDZ dovrebbe essere seguito dall’operato di uno psicologo che sappia aiutare il paziente a ritrovare dentro di sè qulle risposte di cui egli ha necessità per ritrovare il proprio benessere.

Ti propongo una strada alternativa e completamente naturale per ritrovare in maniera autonoma questo benessere cui GIUSTAMENTE aneli. I FIORI DI BACH.

1) I Fiori di Bach sono estratti dalla solarizzazione di acqua in cui sono stati deposti petali di fiori, quindi come è ben intuibile, non hanno alcuna controindicazione. Se desideri approfondire la questione della genuinità dei fiori di Bach, puoi visitare il mio sito a questa pagina. Trovi tutte le indicazioni.

2) I fiori di Bach agiscono sulla CAUSA REALE del tuo problema, poichè trattano direttamente il tuo stato emotivo, per far si che tu possa ritrovare il tuo equilibrio interiore. Non stordiscono, non addormentano, non rimandano il problema, vanno diretti al punto, che ribadisco essere il conflitto emotivo.

3) I fiori di Bach sono 38 diverse essenze, questo li rende adatti ad agire su cause molto diverse tra loro, non hanno quindi limitazioni di sorta nella funzionalità.

Una precauzione che ti chiedo di avere per rispetto ai fiori stessi è questa: chiunque può somministrare i fiori, dal farmacista all’erborista, anche tu stesso; chiaramente sedersi di fronte ad un professionista nella calma del suo studio e poter approfondire le proprie tematiche ha tutto un altro valore. Per questo motivo non giudicare affrettatamente i fiori che, silenziosamente, fanno il loro dovere da settant’anni.

Se desideri approfondire il trattamento del disturbo d’ansia o di attacco di panico tramite la floriterapia, puoi visitare i miei siti ai seguenti indirizzi:

Trattamento dell’ansia - articolo sul sito.

Trattamento dell’ansia - articolo sul blog (su cui puoi richiedere se necessiti risposte).

Trattamento dell’ansia - video esplicativi le tecniche impiegate.

————————————————————————————————————————-

Pensi che questo articolo possa interessare qualcuno di tua conoscenza? Inviaglielo!

————————————————————————————————————————-

Ansia e fiori di Bach. I Video.

Come prosecuzione dell’argomento “Ansia e fiori di Bach”, già postato in data 02/01/09, lo trovi qui, eccone oggi, la versione a video, con la presentazione commentata da Max Volpi. Presentazione scaricabile gratuitamente da slideshare a questo indirizzo.

Video N°1 - Ansia, trattamento olistico.

Video N°2 - Ansia, caso studio su 50 pazienti (MOLTO interessante).

Video N°3 - Ansia, metodo di somministrazione fiori di Bach.

Video N°4 - Parallelismo tra definizione di Ansia e Aspen (fiore di Bach).

Video N°5 - Ansia, trattamento reflessologico.

————————————————————————————-

La presentazione in diapositiva, scaricabile gratuitamente da slideshare, non modificabile, coperta da diritti in Creative Commons.

View more presentations or upload your own. (tags: ansia attacchi)

Creative Commons License
Trattamento olistico di Ansia e attacchi di panico. by Max Volpi is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License.

————————————————————————————————————————-

Pensi che questo articolo possa interessare qualcuno di tua conoscenza? Inviaglielo!

 ————————————————————————————————————————-

Ansia e fiori di Bach.

È sempre più elevato il numero di persone che soffre di ansia ed attacchi di panico.

Ad oggi in Italia, si stima, infatti che, più di 600.000 persone, quando devono affrontare situazioni particolari, come l’auto, l’aereo, luoghi affollati o isolati, si scoprono spaventati, senza un motivo oggettivo, se non la paura della crisi. Questi soggetti manifestano il proprio “malessere” attraverso una diffusa sintomatologia fisica e psicologica.

Con i fiori di bach abbiamo un mezzo interessante per far fronte a questo diffusissimo disagio.

Dico interessante non a caso perchè, come ho ampiamente descritto nell’articolo specificamente dedicato all’ansia che trovi su Reflexal.com, per le persone che ancora oggi, non si interessano di benessere naturale e crescita interiore, e sono molti di più di quanti sembrano essere, le Benzodiazepine possono sembrare l’unica soluzione a questo problema (l’articolo che trovi sul sito è meno colloquiale, ma offre più dati, scegli quello che ti aggrada maggiormente).

IN REALTA’, CARO AMICO, E SOTTOLINEO IN REALTA’, LE BENZODIAZEPINE NON SONO UNA SOLUZIONE.

Ora, mentre qualcuno a casa sa benissimo di cosa sto parlando, magari proprio tu, ti starai chiedendo: che cosa diavolo sono queste benzodiazepine?

Le benzodiazepine sono una classe di farmaci con proprietà sedative, ipnotiche, ansiolitiche, anticonvulsive, anestetiche e miorilassanti. Le benzodiazepine sono spesso usate per offrire un sollievo di breve durata agli stati di ansia o insonnia grave o inabilitante. Trovano altresì impiego nel trattamento delle crisi convulsive e come coadiuvanti nell’induzione dell’anestesia.

Probabilmente conosci le benzodiadepine con il loro nome commerciale, ovvero:

VALIUM, TAVOR, TRANQUIRIT, EN, XANAX, LEXOTAN, CONTROL, ETC. ETC. (la lista è lunga…)

 Ora, perchè me ne vado in giro asserendo che le benzodiazepine non sono assolutamente la soluzione?Beh, intanto perchè come puoi vedere tu stesso, anche chi ne da la descrizione, asserisce che offrono un sollievo di breve durata all’ansia e agli attacchi di panico”…

Immagina un mondo ideale dove non ci sono contrasti, guerre, conflitti, razzismo, un pò “Imagine” di John Lennon…

Utopia, vero?

Che bisogno hai di tranquillanti in un mondo così? Penso nessuno… purtroppo però, la realtà è che nei contrasti, guerre, conflitti, razzismo, etc., ci vivi anche tu e il tuo sistema nervoso magari non è proprio a prova di bomba (non so se cogli il senso…)

Allora l’uomo si svegliò una mattina e pensò: “Beh, se non posso impedire i contrasti, le guerre, i conflitti, il razzismo, almeno proverò a non ascoltare…”, e come per magia crea una classe di farmaci che non è assolutamente in grado di far si che tu possa comprendere i tuoi contrasti, però ti addormenta. Geniale, eh?

L’ansia, dice il dizionario medico, è uno stato caratterizzato da una sensazione di paura non connessa ad alcuno stimolo specifico.

Si distingue dalla paura vera e propria per il fatto di essere aspecifica, vaga o derivata da un conflitto interiore. I segni somatici sono una iperattività del sistema nervoso autonomo e in generale della classica risposta del sistema simpatico di tipo “combatti o fuggi”. Quindi l’intervento possibile è attuato con la psicoterapia e con l’aiuto delle benzodiazepine dove, mentre lo psicoterapeuta aiuta il paziente a trovare le proprie risorse per superare questo stato, esse mitigano il diasgio.

Purtroppo sappiamo benissimo come, non solo in Italia ma in molti paesi sviluppati, vi siano schiere di esseri umani che, dimentichi dello psicoterapeuta, vivano letteralmente di benzodiazepine, e che negli anni si siano lentamente ed inesorabilmente tramutati in ”silenziosi dipendenti”. Il medico di base, lo specialista, il terapeuta sanno che queste sostanze”impoveriscono” l’uomo, inibiscono la corretta funzionalità del fegato, stordiscono, disabilitano, riducono in schiavitù e peggio di tutto, a mio avviso, ISOLANO dagli altri esseri umani. Non è necessario far sentire il malato “un malato”, già può sufficiere la condizione disagiante, non vi è alcun bisogno di martoriare gli esseri umani, facendoli sentire diversi. Aiutare significa dare ad un uomo la corretta prospettiva verso di sè, non sedare, ipnotizzare, ansiolitizzare, anestetizzare e miorilassare.

La grande capacità dei fiori è quella di saper costruire la struttura che porta via l’uomo dal disagio permettendo il riconoscimento di sè. Non sedano, nè anestetizzano, nè ipnotizzano nessuno. Aiutano a trovare le risposte. In definitiva la persona che soffre di disturbo d’ansia, vive sui chiodi, questa immagine è significativa, non ha stabilità, non ha pace, non si fida di sè nè del proprio giudizio, crede di star bene compiendo determinati gesti, ma l’incoscio non placato gli fa sentire il disagio creando un conflitto che stimola il sistema simpatico ad una reazione di cui egli, consciamente, non percepisce la necessità, e chiedendosi, senza trovarne risposta, la causa, avverte il dolore. L’attacco di panico con o senza agorafobia, porta reazioni ancor più forti.

Ora chiediamoci, riallacciandoci al punto centrale del discorso di oggi: anestetizzare è una risposta? Sedare è forse una risposta? Ecco spiegato il perchè le Benzodiazepine non hanno la risposta. La funzione delle BDZ dovrebbe essere, come accennato, quella di traghettare il paziente con il minor disagio possibile, mentre lo psicoterapeuta aiuta a capire. Sono diventate la “pastiglietta” per dormire. Questa misinterpretazione è una causa di disagio sociale in questa società post-industriale. Tornare al contatto con la natura, tornare ad ascotare le proprie sensazioni, non solo questo è possibile, ma è l’unica strada “reale” per risolvere il problema. Con i fiori di Bach questo cammino si può fare ed esige come sempre solo la voglia di stare ad ascoltare cosa accade.

Articolo completo su Reflexal.com - Pensi che questo articolo possa interessare qualcuno di tua conoscenza? Inviaglielo!